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October 25 -infinite volte......-Piango infinite volte dietro la tua "ombra"... con malinconia mi sento fragile... Una fragilità che mi lascia senza forze... Risalendo le pareti dei miei sentimenti e dei miei pensieri sento il mio corpo senza vita... sento la tua assenza... Ogni cosa mi porta a te, è nitido il tuo profumo nella mia mente e non so scacciarti dai miei pensieri, ci provo...infinite volte fino ad addormentarmi e sognare di te...di noi... e infinite volte invadi i miei più segreti pensieri e mi fai star bene... ma quando il sogno sfuma, tristemente il mio sorriso va via. Infinite volte cerco di cancellare....MA PREPOTENTEMENTE...SEI SEMPRE NEL MIO CUORE. Non smetterò mai di amarti......... October 18 Amicizia.............nella solitudine, nella malattia, nella confusione..
la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci.... è sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio.. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce... ******************************************************************************
Finché abbiamo dei ricordi, il passato dura... | finché abbiamo speranze, il futuro ci attende... finché abbiamo amici, il presente vale la pena di essere vissuto. |
Sono una semplice ragazza di paese, che viene facilmente tacciato di essere comunista e figlia e nipote di comunista.
A molti di noi è stata affibbiata l’etichetta "COGLIONE" o "MANGIA BAMBINI". Dom Helder Camara, il vescovo brasiliano recentemente scomparso a cui non è mai stata risparmiata l’accusa di essere comunista, diceva: «se do da mangiare al povero mi dicono che sono un santo, se cerco di capire perché il povero non ha di che mangiare allora mi dicono che sono un comunista».
Viene facilmente tacciato di comunismo chiunque pensa che la ricchezza non è casualmente distribuita e ritiene ingiusto l’ordine del mondo che fa molti poveri e pochi ricchi.
C’è oggi chi farebbe carte false per non essere chiamato comunista e si affanna a gettare nella spazzatura non solo gli aspetti
discutibili del proprio passato, ma anche le utopie, gli ideali, le lotte e le conquiste sociali per le quali altri hanno speso la vita. Il Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, il segretario dei DS Walter Veltroni e molti altri che comunisti lo sono stati - almeno nel senso che hanno avuto in tasca la tessera del partito comunista italiano - fanno a gara nel prendere le distanze dal comunismo sostenendo, ad esempio, che non si concilia con la libertà e con il mercato, mentre il mercato sarebbe perfettamente conciliabile, secondo loro, con la libertà. E così, più prendono le distanze dal comunismo, più aderiscono all’ideologia del capitalismo. Tragicamente questo comporta che per non essere più “comunisti” bisogna non vedere che esistono mercati che fagocitano gli uomini per salvaguardare i profitti; violazioni delle più elementari libertà; che masse di diseredati sono derubate del diritto ad una vita almeno non indecente; bisogna negare, cioè, che esistono ingiustizie strutturali da sovvertire, sistemi di disuguaglianze da rovesciare.
Io non credo che esistano soltanto le due categorie di comunismo e liberismo; quest’ultima vincente e l’altra di cui seppellire finanche i più miseri resti. Credo che tra di esse si insinuino, con la forza di cunei, le donne e gli uomini, il cui numero si conta in miliardi, che vivono ricacciati ai margini del sistema mondiale e a cui non è stata riservata alcuna possibilità di futuro.
Tra liberisti e ex comunisti convertiti di fresco al neoliberismo, queste donne e questi uomini sono la parte con la quale stare. Io non ho dubbi al riguardo.
Se questo vuol dire essere comunisti, allora io sono comunista e non me ne vergogno. Dicono che sono comunista
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