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    June 15

    A te...che mai leggerai!

    Non ho mai scritto una lettera in cui mi specchio, in cui piango, in cui parlo del dolore, del male, delle giornate nere; una lettera senza scopo, senza ragione apparente, scritta esclusivamente per il puro piacere di scriverla.
    E’ il pensiero costante rivolto ai tuoi occhi; a quegli occhi che possono aprirsi al piacere o allontanarsi spaventati, che posso cullare con le mie parole oppure che possono incespicare e poi fuggire via, annoiati.
    E’ stato bello averti vicino, é stato bello guardarti dormire, é stato bello sentire la tua pelle, accarezzarti, dormire con te. E’ stato bello sentirti sognare, guardare i tuoi sogni.....
    Ma il cielo, oggi, ha qualche cosa di diverso.
    Manca qualcosa oggi ed io, sento un'angoscia che non so come chiamare. C'é qualcosa che stona. L'angoscia é sottile come un foglio di carta. Non riesco a prenderla, a toccarla; non riesco a sezionarla; non riesco a scriverla. L'angoscia di brutte vacanze di natale, quando sei bambino. L'angoscia di quello che dovrebbe essere, e che non è. L'angoscia del vuoto, del freddo, del badare a se stessi. L'angoscia di avere sbagliato qualcosa, e di non sapere cosa. La sensazione di ammalarsi, di essere quasi arrivati al punto di ammalarsi. Quella febbre, quel brivido, il calore alla testa. E’ difficile credere a qualcosa. E’ difficile sperare qualcosa. E’ difficile volere qualcosa. Quest'angoscia, questo cielo, é forse solo l'altra faccia del mio abbandono. Dell'imparare ad abbandonarmi, senza per questo lasciarmi andare. Piangere é un modo femminile é vero più che femminile direi un modo bambino, di quando ancora sei integro, di quando ancora non hai paura di quando non vesti un'armatura o una divisa. Mi sento più a mio agio in questa vecchia maglietta. Come le lacrime, come stringere mani, e lasciarsi stringere dalle mani. Il dolore é parte della vita. Come i baci o i sorrisi o i profumi o le lenzuola aggrovigliate. Come il mal di pancia di notte, quando qualcuno ti stringe e ti scalda. Il dolore non mi fa paura, non mi faccio fare l'anestesia dal dentista, ma impazzisco se mi spezzo un unghia. L'orrore della menomazione é insopportabile. Ma il dolore, le lacrime, vanno e vengono; oggi piove, oggi c'é il sole. Le donne sono più sensibili degli uomini – meglio - gli uomini sono più insensibili delle donne. Pelle più dura, apparentemente.
    Di tutto quello che posso dirti, c'é una cosa che é un punto fermo, e credo che lo sarà sempre: il bene che ti voglio. Con tutte le notti insonni, credo che avrò sempre per te il rispetto e l'ammirazione che si devono ad una persona grande, grande davvero; ed io so che sei grande. Per questo, e per l'amore che provo, non ti dimenticherò mai e tu questo lo sai.
    Tutto il resto può cambiare; cambiano le stelle, cambiano gli innamoramenti, cambiano le mani che ti stringono e gli occhi che si specchiano nei tuoi, cambiano persino i regali mai dati. Ma tu per me sarai sempre una persona speciale, così come per te io sarò sempre una persona speciale (spero), e sempre tu mi vorrai bene, come sempre dicevi, anche quando avrai ottanta anni e n non ti ricorderai di me.
    Questo, volevo dirtelo. Tutto il resto può aspettare.

    Ti voglio bene...strz

    bacio9aw0

    P.S . a distanza di qualke mese mi sono resa conto che tanto grande non lo sei, e intendo proprio come persona....ome ragazzo....

    June 13

    Gioie e dolori....

     Ogni rosa è un capolavoro della natura,
    ma come le stelle ci suggeriscono il cammino
    pur non potendo raggiungerle,
    così la natura si fa beffe di noi
    non lasciandoci cogliere
    la sua più bella espressione.
    Le spine ci fanno del male,
    non esistono rose senza spine.
    Allo stesso modo l'amore è irto di spine,
    quando lo cogliamo conosciamo
    solo dolore dopo aver contemplato
    la bellezza che ottenebra ogni sensazione.
     
     
     
    rosa